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catania patrimonio dell'umanità

Catania è il secondo comune siciliano per densità abitativa con 302.884 residenti (rilevazione ISTAT giugno 2006).
Oggi è uno dei più importanti comuni italiani nell’ambito commerciale e congressuale,
nonché il più importante approdo aeroportuale del sud Italia con gli oltre 5 milioni di passeggeri annui
dell’aeroporto Fontanarossa, che dal maggio 2007 ha lasciato il posto al recentemente inaugurato Aeroporto Vincenzo Bellini,
considerato tra le strutture più moderne e avveniristiche degli ultimi anni. Il centro storico di Catania
è stato proclamato Patrimonio dell’Umanità,assieme ad altri 9 comuni del Distretto della Val di Noto, nel 2002.  

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la storia di catania

 

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Catania era originariamente un insediamento siculo, rifondato come Katane nel 729 A.C. da coloni greci calcidesi guidati da Tucle. Il nome voleva dire “grattugia”, in riferimento all’asperità del territorio dovuta alla presenza della pietra lavica del vulcano Etna.

Dopo la dominazione siracusana, è stata conquistata dai romani nel 263 a.C. Alla caduta dell'Impero romano ha seguìto le sorti della Sicilia, venendo conquistata prima dagli ostrogoti, poi dagli arabi, dai normanni, dagli svevi e dagli angioini. Nel 1282 passò agli aragonesi e con re Martino I di Sicilia Catania divenne capitale del Regno di Sicilia dal 1402 al 1416. Nel 1434 venne fondata l’Università, che rappresenta il secondo ateneo in assoluto dopo Bologna. E’ del 1963 l’avvenimento più triste della storia catanese, ovvero la distruzione pressoché totale della città a causa di una violenta eruzione dell’Etna, che seppellì buona parte dell’antico patrimonio storico, ma che in seguito avviò la forte connotazione Barocca che ancora oggi la contraddistingue.

Passata sotto i domini spagnolo, piemontese e borbonico, nel 1860 Catania entrò a far parte del Regno d'Italia. Nel 1862 fu il centro organizzativo della spedizione di Garibaldi conclusasi in Aspromonte.

Agli inizi del XX secolo, significativa fu la sindacatura De Felice, che darà vita ad un vasto piano di aggiornamento urbanistico e abbellimento della città. Figura dominante del periodo è Filadelfo Fichera a cui si devono gli scavi e i lavori che portarono alla luce l'Anfiteatro di piazza Stesicoro nel 1906 e progetti edilizi e sanitari. Nel 1905 iniza anche il servizio tranviario cittadino con le tre linee da Piazza Duomo a Picanello, Cibali e Guardia Ognina. Nel 1908 la città deve affrontare il problema dell'immigrazione forzata di quasi 25.000 superstiti del terremoto di Messina che determina una grande crisi di alloggi.

E’ dell’anno 1924 l’inaugurazione dell’Aeroporto Fontanarossa, che ben presto diventerà un punto di riferimento essenziale per l’intero Meridione italiano.

Dopo i disastri della 2° Guerra Mondiale, Catania raggiungerà più o meno l’assetto che la contraddistingue ancora oggi. Nel 1950 l'Aeroporto di Fontanarossa fu riaperto dopo una lunga ristrutturazione e si inaugurò la linea dei filobus di via Etnea, che sostituirono i vecchi tram. Poi, grazie all'opera dei sindaci Domenico Magrì e Luigi La Ferlita, venne aperta la zona industriale di Pantano d'Arci, che poi sarebbe stata ribattezzata Etna Valley. A partire dagli anni ’60 Catania conobbe uno sviluppo commerciale ed imprenditoriale imperioso, sulla scia del boom economico italiano, tanto da guadagnarsi l’appellativo di “Milano del Sud”. Questo portò nel 1971 a far toccare alla città la quota-record di 400.000 abitanti.

Gli anni ’70 e ’80 però portarono un brusco ridimensionamento dell’importanza della città a causa del proliferare della mafia e di anni difficili con lotte sanguinose e omicidi in serie. Ciò comportò anche un progressivo spopolamento ed abbandono del centro storico. Imponente in questo senso l’opera avviata del sindaco Enzo Bianco a metà degli anni ’90, che da un lato investì ingenti somme nella ristrutturazione di importanti siti architettonici, e dall’altro, tramite una maggiore facilità nel rilascio di concessioni ad esercizi commerciali, bar, caffè e locali notturni, portò ad un ripopolamento pressoché totale dei luoghi del centro storico, creando il famoso fenomeno della movida, che a tutt’oggi è ancora vivo ed importante. 

Oggi Catania è una città modernissima che guarda al futuro con un nuovissimo aeroporto da poco in funzione, che nei prossimi 5 anni dovrebbe sviluppare un traffico di 10 milioni di passeggeri annui, una metropolitana che ha un tronco già attivo di circa 4 km e che aspetta il degno completamento, una grande vocazione universitaria che, grazie al progetto Erasmus, ha portato diversi studenti stranieri a conoscere più da vicino questa realtà. In più l’Etna Valley è uno dei maggiori centri di ricerca tecnologici nazionali con la presenza di colossi come ST Microelectronics e Nokia, che sono una fonte importante di occupazione e sviluppo per l’intera Regione. Da non sottovalutare infine la frenetica attività congressuale ed espositiva del complesso fieristico delle Ciminiere.

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centro storico di catania

catania piazza duomo   catania ex monastero benedettini piazza dante   catania fontana amenano piazza duomo

catania il castello ursino   catania la collegiata   catania la pescheria   catania monumento vincenzo bellini piazza stesicoro

Proclamato dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità nel 2002, il centro storico di Catania è una delle massime espressioni italiane dell’architettura Barocca seicentesca, che ne contraddistingue quasi tutti i palazzi e i luoghi di interesse. Non mancano le eredità greche, romane e medievali, che però rappresentano solo una minima parte di quello che è andato perduto nella grave eruzione del 1693. Molto sviluppato, nella parte di città che va dal viale Regina Margherita fino a Piazza Verga, anche lo stile Liberty di inizio Novecento.

Del panorama greco-romano, i luoghi più interessanti sono sicuramente rappresentati dall’Anfiteatro di Piazza Stesicoro, scoperto agli inizi del XX secolo, dall’Odeon, dalle Terme Achilliane, della Rotonda e dell’Indirizzo. Di epoca Romana è anche la famosissima statua dell’Elefante di Piazza Duomo, costruita in pietra lavica e sormontata da un obelisco egizio.

L’unico grande monumento ereditato invece dall’epoca Medievale è senza dubbio l’imponente Castello Ursino, oggi Museo Civico, costruito tra il 1232 e il 1250 e sede della vita politica siciliana negli anni in cui Catania ne fu Capitale, dal 1402 al 1416. Paralleli al Castello Ursino sono altri grandi castelli siciliani come quello della vicina Aci Castello e il Castello Maniace di Siracusa. Anche la facciata della chiesa di S.Agata al Carcere è da considerarsi di epoca Medievale.

Il Barocco è sicuramente la corrente artistica più rappresentata nel centro storico di Catania. L’intera Via Etnea, il corso più importante della città, ne è una carrellata continua. Si va dalla Cattedrale, la cui costruzione è stata però cominciata in epoca Rinascimentale, passando per la Porta Uzeda, il Municipio, la chiesa di S. Agata La Vetere, la chiesa della Collegiata, la chiesa di S. Nicolò l’Arena con annesso l’intero complesso del Monastero dei Benedettini, il Palazzo dell’Università, la Fontana dell’Amenano, Palazzo Biscari e Villa Cerami, oggi sede della facoltà di Giurisprudenza. Ma il fiore all’occhiello dell’arte Barocca è rappresentato da Via Crociferi, che è sicuramente la strada più bella e caratteristica dell’intero centro storico. In uno spazio di circa 200 metri si trovano ben quattro chiese tutte contemporanee: la prima è la chiesa di San Benedetto collegata al convento delle suore benedettine dall'arco omonimo che sovrappassa la via. Ad essa si accede a mezzo di una scalinata ed è contornata da una cancellata in ferro battuto. Proseguendo si incontra la chiesa di San Francesco Borgia alla quale si accede tramite due scaloni. A seguire si incontra il Collegio dei Gesuiti, oggi sede dell'Istituto d'arte, con all'interno un bel chiostro con portici su colonne ed arcate. Di fronte al Collegio è ubicata la chiesa di San Giuliano considerata uno dei più begli esempi del barocco catanese. L'edificio, attribuito all'architetto Giovan Battista Vaccarini, ha un prospetto convesso e delle linee pulite ed eleganti. Proseguendo ed oltrepassando la via Antonio di Sangiuliano, si può ammirare il convento dei Crociferi e quindi la chiesa di San Camillo.

Tra gli esempi di architettura più moderna, senza dubbio non trascurabile è lo straordinario scenario del Teatro Massimo Bellini, inaugurato nel 1890 e ad oggi uno dei più importanti teatri dell’Opera a livello mondiale.

Il centro storico, oltre ad essere un grande scenario architettonico, è oggi famoso perché rappresenta il luogo in cui ruota la maggior parte della vita notturna catanese, che va da Piazza Teatro Massimo fino al suggestivo scenario della Scalinata Alessi. Un ricettacolo di pub, wine bar, pizzerie e ristoranti dove, 7 giorni su 7, la città vive di giorno e di notte senza fermarsi mai, nello stile delle grandi capitali europee e mondiali.

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catania città nuova

catania fontana i malavoglia piazza verga   catania porto di ognina   catania piazza europa

Fuori dal centro, e anche un po’ dal caos, c’è la parte nuova della città che abbraccia tutta la porzione nord, da Viale Regina Margherita fino a Piazza Europa, per poi proseguire al lungomare di Ognina. Qua le opere architettoniche sono abbastanza recenti, come per esempio il Tribunale e la Fontana dei Malavoglia, a Piazza G. Verga, che risalgono agli anni ’30. Ci sono però diversi esempi di stile Liberty, in particolare in molte abitazioni private della zona, segno di uno sviluppo abbastanza tardivo dell’area. Il Corso Italia è sicuramente il centro nevralgico di quest’area, con decine di uffici, negozi alla moda e locali un po’ più ricercati. In generale si tratta di un’area prettamente residenziale dove si ritrova la Catania un po’ più benestante e sofisticata.

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il mare di catania

catania spiaggia di san giovanni li cuti      catania spiaggia playa

Catania ha due grandi siti balneari: la Ccogliera e la Playa. A nord della città, da Piazza Europa fino ad Ognina, la scogliera in pietra lavica fa da suggestiva cornice al lungomare, dove soprattutto d’estate è anche molto gradevole passeggiare. Il posto più frequentato è senza dubbio la spiaggetta di S. Giovanni Li Cuti, con la caratteristica sabbia nera. Per il resto i siti balneari sono quasi tutti aperti al pubblico e in molti di questi d’estate vengono montati dei solarium in legno per facilitarne l’utilizzo. A sud invece c’è la spiaggia sabbiosa della Playa, lungo tutto il Viale Kennedy, che conta decine di stabilimenti balneari privati più vari alberghi e tre aree di spiaggia libera con attrezzature complete di salvataggio e primo soccorso. Entrambi i siti sono forniti da linee di autobus urbano molto frequenti, e rappresentano il principale luogo di appuntamento della gente catanese e dei turisti durante il periodo estivo.

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oltre la città di catania

catania etna in eruzione  catania etna alba   catania colata lavica etna

acireale piazza duomo   acicastello la rupe sul mare   acitrezza i faraglioni

Catania si caratterizza per la sua vastissima area metropolitana che abbraccia una ventina di comuni che vivono a stretto contatto con la città. Quindi un giro per Catania può essere approfondito anche dalla scoperta di piccoli ma importanti centri come Nicolosi (Etna), Acireale, Aci Castello e Aci Trezza, quest’ultima famosa location del verghiano I Malavoglia. Però il vero centro di attrazione non può non essere rappresentato che dall’Etna, il più grande vulcano attivo d’Europa, che quando è in eruzione attira migliaia di turisti da tutto il mondo. Se si ha la fortuna di assistere alla colata lavica durante le ore serali, si gode di uno spettacolo unico nel suo genere. Inoltre da Catania il tempo di approdo nel versante sud del Rifugio Sapienza, quello maggiormente attrezzato, è in genere di un’ora circa (vi sono anche autobus pubblici che vi arrivano). Assolutamente consigliato il classico giro in funivia, che arriva fino alla sommità del cratere centrale.

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quando andare a catania

catania le 4 stagioni   catania sant agata   catania granita siciliana e brioche

Catania è una città che vive intensamente tutto l’anno, quindi il venire in estate piuttosto che in autunno o in inverno, aggiunge solo la possibilità di usufruire del suo splendido mare, oltre che gustare la tipica granita in tutti i bar della città. In inverno, l’appuntamento più importante è senza dubbio rappresentato dai 3 giorni della Festa di S.Agata (dal 3 al 5 febbraio), dove un’intera città si riversa in strada per celebrare la sua Patrona, in un misto di devozione e folklore. Inoltre Catania, per la sua posizione, ha la comodità di avere a poca distanza da sé molti luoghi di interesse siciliani come Siracusa, Taormina, Piazza Armerina e l’Etna, e quindi diventare un’ottima base per diversi interessanti spostamenti.

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